L'universo è un cervello?
14/07/07 11:24 Archiviato in:Le Domande
Quanti neuroni abbiamo
nel nostro cervello? L'ordine di grandezza stimato è
10^11 (100 miliardi, 100.000.000.000)
Quante galassie ci sono nel nostro universo? L'ordine di grandezza stimato è 10^11 (100 miliardi, 100.000.000.000)
Per ogni galassia, quante stelle ci sono? L'ordine di grandezza stimato è 10^11 (100 miliardi, 100.000.000.000)
La domanda è:
Che possibile correlazione c'è tra le medesime quantità descritte qui sopra?
La mia personale opinione è che il continuum spaziale - infinito < x < + infinito sia ciclico, pertanto posso ipotizzare che, detto in parole povere, nel minuscolo si nasconda il macroscopico.
Un neurone potrebbe nascondere una galassia, cisascun neurone potrebbe nascondere in se 100 miliardi di stelle. Ciascun uomo quindi potrebbe essere inteso come portatore di vita.
Questa è una visione fin troppo antropocentrica per essere esatta. E' mio parere comunque che in ogni soggetto vivente sia presente, in quantità proporzionale alla massa cerebrale dell'organismo, una porzione dell'infinitesimo. Ovviamente l'uomo non avrebbe da ritenersi il portatore di 1/1 della totalità delle galassie (fino a prova contraria).
La nostra galassia, quindi, non sarebbe altro che una stella della galassia, o addirittura un neurone di un essere vivente.
In effetti, guardare il cielo potrebbe significare "scrutare gli immensi spazi che vertono nell'intreccio del cognitivo". Guardare dentro la nostra testa.
La relazione neurone-stella-galassia non è provata da alcun fondamento scientifico, è soltanto divertente notare le similitudini dimensionali riportate sopra.
A voi i commenti, e buon mal di testa!
Post Scriptum: Quando saranno in vita 100 miliardi di uomini, esisterà una funzione biunivoca tra una distinta stella ed un distinto neurone.
Quante galassie ci sono nel nostro universo? L'ordine di grandezza stimato è 10^11 (100 miliardi, 100.000.000.000)
Per ogni galassia, quante stelle ci sono? L'ordine di grandezza stimato è 10^11 (100 miliardi, 100.000.000.000)
La domanda è:
Che possibile correlazione c'è tra le medesime quantità descritte qui sopra?
La mia personale opinione è che il continuum spaziale - infinito < x < + infinito sia ciclico, pertanto posso ipotizzare che, detto in parole povere, nel minuscolo si nasconda il macroscopico.
Un neurone potrebbe nascondere una galassia, cisascun neurone potrebbe nascondere in se 100 miliardi di stelle. Ciascun uomo quindi potrebbe essere inteso come portatore di vita.
Questa è una visione fin troppo antropocentrica per essere esatta. E' mio parere comunque che in ogni soggetto vivente sia presente, in quantità proporzionale alla massa cerebrale dell'organismo, una porzione dell'infinitesimo. Ovviamente l'uomo non avrebbe da ritenersi il portatore di 1/1 della totalità delle galassie (fino a prova contraria).
La nostra galassia, quindi, non sarebbe altro che una stella della galassia, o addirittura un neurone di un essere vivente.
In effetti, guardare il cielo potrebbe significare "scrutare gli immensi spazi che vertono nell'intreccio del cognitivo". Guardare dentro la nostra testa.
La relazione neurone-stella-galassia non è provata da alcun fondamento scientifico, è soltanto divertente notare le similitudini dimensionali riportate sopra.
A voi i commenti, e buon mal di testa!
Post Scriptum: Quando saranno in vita 100 miliardi di uomini, esisterà una funzione biunivoca tra una distinta stella ed un distinto neurone.
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